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Del Pinocchio il percorso inverso. Fino a ritornare un pezzo di legno e ancor più indietro l'albero da cui proviene. Per augurarsi una foresta di alberi. Noi siamo l'esempio di un (glorioso) fallimento. Di fallimento in fallimento riconquistarsi la strada del (felice) non- essere. Perchè non augurarsi quest'ansia senza fine senza pace pace dell'idea inversa finzione grossolana dei più spettacolo senza ragione il vostro operetta da quattro soldi che sfinisce tutti senza lasciare niente svuotati vuoti di prevista umanità assurda condizione assecondata Ricerca ossessiva di altro, di quello che c'è attraverso il teatro, il momento della creazione /azione che crea e ri-crea. Perchè non morire di quest'ansia fatta vita e vivere ignari quest'ansia fatta regola che sia vita più della vita la sola e mai più uscirne la morte sempre presente di quello che non hai deciso di essere Perchè morire di questo mondo Pensiero maledetto Immagine falsa e menzognera Solo Paura di isolamento Con ossessione maniacale non voler più esserci Non voler più far parte prendere parte a questa umanità Non si può mettere in scena quello che non si ama Non si può dare complicità a quello che non vuoi vedere e non vorresti mai essere non hai mai voluto essere non si può continuare ad appartenere ad un progetto insensato (anche se di madre natura umanitario) anche se ipotizzato a fin di bene che bene non è sociale che sociale non è Nelle forme disperate del mio teatrino interiore non mettere in scena prima di voler mettere in scena eliminare più che svelare sottrarre attualità più che aggiungere per dar senso per aggrapparsi e aver successo sottrarsi per comunicare quello che resta incomunicabile per non schierarsi e prender parte sostituire con quello che non c'è con quello che non riesce ad esser mai Come si può ri-vedere Come pappa ri-scaldata L'esistenza che non esiste Il teatro degli altri Solo, io (lui) guardo a me che non è me. Armando Punzo prima rappresentazione Carcere di Volterra 23, 24, 25, 26 e 28 luglio 2007 |